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Covid-19 informazioni per viaggiare

Per viaggiare all’interno dell’Italia: Certificazione Verde COVID-19

Dal 1 settembre  per volare sul territorio nazionale occorre il la Certificazione Verde COVID-19, sono esonerati i bambini al di sotto dei 12 anni.

La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni:

  • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale)
  • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore
  • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi

Per approfondimenti: 

www.dgc.gov.it 

Per viaggiare in Europa: EU Digital Covid Certificate

La Certificazione verde COVID-19, valida come EU digital COVID certificate, rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.

Per viaggiare in Europa ed entrare in Italia, la Certificazione verde COVID-19 del viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni:

  • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2
  • oppure esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo)
  • oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

Per i voli in Europa: una sola dose di vaccino non basta. La certificazione ha infatti validità in Europa solo 14 giorni dopo aver concluso il ciclo vaccinale.

Fuori dall’Europa, invece, le regole cambiano da Stato a Stato.

Prima di partire occorre inoltre compilare il Passenger locator form

Per approfondimenti:

www.dgc.gov.it 

Salute.gov 

Sito ufficiale dell’Unione europea

Per viaggiare dall’Italia in Marocco:

Gli spostamenti dall’Italia al Marocco possono essere soggetti a limitazioni, controllare sempre gli aggiornamenti sui siti ufficiali dei rispettivi governi.

Consulta Viaggiare Sicuri>MAROCCO

Per volare in Marocco con la compagnia Air Arabia: occorre presentare un test PCR Covid-19 negativo eseguito entro 48 ore dalla partenza o un certificato di vaccinazione Covid-19 completa entro i 14 giorni prima della partenza. I bambini sotto gli 11 anni sono esonerati dal test.

Il certificato del vaccino o del test PCR deve essere presentato attraverso la certificazione in formato digitalestampabile (cartaceo), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

Scarica e stampa il modulo di dichiarazione sanitaria e invialo alle autorità marocchine all’aeroporto di arrivo.

E’ possibile che le compagnie aeree adottino misure più restrittive per il viaggio. Controllare sempre le restrizioni di viaggio sul sito della compagnia aerea con la quale si viaggia.

Controllare su: Air Arabia – Linee guida per il tuo viaggio

Per viaggiare dal Marocco in Italia:

L’ingresso in Italia da altri paesi può essere soggetto a limitazioni. 

Si vedano qui le limitazioni per l’Ingresso in Italia dai Paesi della lista E (tra i quali oggi configura anche il Marocco)

Per l’ingresso/rientro in Italia dal Marocco è necessario:

    • sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo
    • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale – prima dell’ingresso in Italia
    • compilare il modulo di autodichiarazione da rendere al vettore
    • comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali
    • raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato
    • sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni
    • sottoporsi al termine dell’isolamento di 10 giorni ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico.

Deroghe

Gli obblighi previsti e descritti al paragrafo “Adempimenti all’ingresso in Italia” possono essere derogati in parte o in toto a seconda dei casi. Consulta la sezione Deroghe per maggiori informazioni.

Le disposizioni restano in vigore fino al 25 ottobre 2021.

Fonte: qui

Per volare dal Marocco in Italia  con la compagnia Air Arabia: occorre presentare un test PCR Covid-19 negativo eseguito entro 72 ore dalla partenza. I bambini sotto i 6 anni sono esonerati dal test.

Il certificato del test PCR deve essere presentato attraverso la certificazione in formato digitalestampabile (cartaceo), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

E’ inoltre necessario compilare l’autocertificazione e il Passenger Locator Form.

E’ possibile che le compagnie aeree adottino misure più restrittive per il viaggio. Controllare sempre le restrizioni di viaggio sul sito della compagnia aerea con la quale si viaggia.

Controllare su: Air Arabia – Linee guida per il tuo viaggio

Per ulteriori informazioni
Diritti dei passeggeri nel contesto Covid-19:

I passeggeri e il settore europeo dei trasporti sono duramente colpiti dall’epidemia di Covid-19. In seguito alle misure di contenimento adottate dalle autorità, quali le restrizioni di viaggio, le chiusure e l’istituzione di zone di quarantena, il settore dei trasporti può essere uno tra quelli più gravemente colpiti dalla pandemia in corso. La situazione è fonte di stress per molti passeggeri che si sono visti cancellare i contratti di viaggio di cui intendevano usufruire e/o che non intendono più viaggiare oppure ai quali non è più consentito farlo. L’Unione europea (UE) è l’unica zona al mondo in cui i cittadini sono tutelati da un insieme di diritti dei passeggeri, quale che sia il mezzo di trasporto utilizzato: aereo, treno, autobus o nave. Considerata la situazione senza precedenti che l’Europa sta vivendo a causa dell’epidemia di Covid-19, la Commissione europea ritiene che sia utile, in tale contesto, fornire chiarimenti in merito ai diritti dei passeggeri che viaggiano in aereo, treno, autobus o nave, come pure in merito ai corrispondenti obblighi dei vettori. 

 

Bruxelles, 18.3.2020

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE 

Orientamenti interpretativi relativi ai regolamenti UE sui diritti dei passeggeri nel contesto dell’evolversi della situazione connessa al Covid-19

I presenti orientamenti interpretativi mirano a chiarire le modalità di applicazione di alcune disposizioni della legislazione UE sui diritti dei passeggeri nel contesto dell’epidemia di Covid-19, in particolare per quanto riguarda le cancellazioni e i ritardi. I presenti orientamenti integrano quelli precedentemente pubblicati dalla Commissione e lasciano impregiudicata l’interpretazione della Corte di giustizia. I presenti orientamenti si riferiscono alla seguente legislazione in materia di diritti dei passeggeri: – Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato

 

Situazioni in cui i passeggeri non possono effettuare il viaggio o desiderano annullarlo

I regolamenti UE sui diritti dei passeggeri non trattano le situazioni in cui i passeggeri non possono effettuare il viaggio oppure desiderano annullarlo di loro spontanea volontà. In tali casi il rimborso al passeggero dipende dal tipo di biglietto acquistato (ad es. rimborsabile, con possibilità di nuova prenotazione), come specificato nei termini e nelle condizioni del vettore. Risulta che diversi vettori offrono buoni ai passeggeri che non intendono più effettuare il viaggio (o ai quali non è più consentito farlo) a causa dell’epidemia di Covid-19. I passeggeri possono utilizzare tali buoni per un altro viaggio con lo stesso vettore entro un periodo di tempo stabilito dal vettore stesso. Questa situazione va distinta da quella in cui il vettore annulla il viaggio e offre solo un buono anziché la possibilità di scegliere tra rimborso e servizio alternativo di trasporto. L’offerta di un buono da parte del vettore non può pregiudicare il diritto del passeggero di optare, in alternativa, per il rimborso.

A fronte dell’epidemia di Covid-19 sono state in alcuni casi adottate norme nazionali specifiche che impongono ai vettori l’obbligo di rimborsare i passeggeri o di rilasciare loro un buono nel caso in cui il passeggero non abbia avuto la possibilità di prendere un volo che sia stato regolarmente effettuato. Le misure nazionali di questo tipo non rientrano nell’ambito di applicazione dei regolamenti dell’UE sui diritti dei passeggeri.

I diritti alla compensazione pecuniaria in caso di cancellazione del volo sono comunque collegati al fatto che il vettore sia venuto meno all’obbligo di dare comunicazione con sufficiente anticipo. 

 

Diritto al rimborso o all’imbarco su un volo alternativo in caso di cancellazione di un volo da parte delle compagnie aeree

In caso di cancellazione di un volo da parte delle compagnie aeree (indipendentemente dalla causa), l’articolo 5 impone al vettore aereo operativo di offrire al passeggero la scelta tra: a) il rimborso, b) l’imbarco su un volo alternativo non appena possibile, o c) l’imbarco su un volo alternativo ad una data successiva di suo gradimento. Per quanto riguarda il rimborso, nei casi in cui il volo di andata e il volo di ritorno siano stati prenotati separatamente e il volo di andata sia cancellato, il passeggero ha diritto solo al rimborso del volo cancellato, in questo caso il volo di andata. Tuttavia, nel caso in cui il volo di andata e il volo di ritorno rientrino nella stessa prenotazione, anche se operati da vettori diversi, ai passeggeri dovrebbero essere offerte due opzioni se ad essere cancellato è il volo di andata: il rimborso dell’intero biglietto (ossia di entrambi i voli) oppure l’imbarco su un volo alternativo per il volo di andata.

Quanto all’imbarco su un volo alternativo, le circostanze proprie dell’epidemia di Covid-19 possono incidere sul diritto di scegliere il servizio alternativo di trasporto “non appena possibile” . Per i vettori può risultare impossibile offrire al passeggero il servizio alternativo di trasporto verso la destinazione prevista entro un breve periodo di tempo. Potrebbe inoltre esservi, per qualche tempo, incertezza in merito ai tempi entro i quali possa essere effettuato il servizio alternativo di trasporto. Tale situazione può verificarsi, ad esempio, qualora uno Stato membro sospenda i voli o la circolazione di treni, autobus o navi in provenienza da determinati paesi. A seconda del caso, “non appena possibile” può significare, in relazione al servizio alternativo di trasporto, ritardi considerevoli e/o tempi di attesa molto incerti. Il rimborso del prezzo del biglietto oppure il servizio alternativo di trasporto in una data successiva “a discrezione del passeggero” potrebbe pertanto rappresentare un’opzione preferibile per il passeggero medesimo. 

Ai fini dell’applicazione dell’articolo 5 sulla cancellazione del volo del Regolamento (CE) n. 261/2004, può essere necessario tenere in considerazione tali circostanze, fermo restando quanto segue: in primo luogo, i passeggeri dovrebbero essere informati dei ritardi e/o delle incertezze che ne derivano nel momento in cui scelgono l’imbarco su un volo alternativo anziché il rimborso; in secondo luogo, qualora un passeggero scelga comunque l’imbarco su un volo alternativo non appena possibile, si dovrebbe ritenere che il vettore abbia assolto il suo obbligo nei confronti del passeggero nel caso in cui gli abbia comunicato di propria iniziativa, non appena possibile e in tempo utile, quale fosse il volo alternativo disponibile. 

 

Diritto ad assistenza 

In conformità all’articolo 9 del regolamento, che stabilisce tutti i dettagli pertinenti, ai passeggeri il cui volo sia stato cancellato devono essere fornite a titolo gratuito dal vettore aereo operativo le seguenti forme di assistenza: pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa; la sistemazione in albergo, se necessario, e il trasporto verso il luogo di sistemazione. Gli aeroporti sono inoltre tenuti a prestare assistenza ai passeggeri con disabilità e ai passeggeri a mobilità ridotta, a norma del regolamento (CE) n. 1107/20069 . È opportuno ricordare che, quando il passeggero opta per il rimborso del prezzo pieno del biglietto, il diritto all’assistenza viene meno. Lo stesso accade quando il passeggero sceglie il volo alternativo in una data successiva di suo gradimento. Il diritto all’assistenza sussiste solo fintanto che i passeggeri devono aspettare il volo alternativo non appena possibile. L’intento alla base del regolamento è garantire che vengano adeguatamente soddisfatte le esigenze dei passeggeri in attesa del volo di ritorno o del volo alternativo. L’entità dell’assistenza adeguata dovrà essere valutata caso per caso, tenendo conto delle esigenze dei passeggeri nelle circostanze del caso e il principio di proporzionalità (ad esempio in base al tempo di attesa). Il prezzo pagato per il biglietto o la durata dei disagi subiti non deve interferire con il diritto ad assistenza. A norma del regolamento, il vettore aereo è tenuto a rispettare l’obbligo di assistenza anche quando la cancellazione del volo è dovuta a circostanze eccezionali, vale a dire circostanze che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso. L’intento del regolamento è garantire che sia fornita assistenza adeguata ai passeggeri in attesa di imbarco su un volo alternativo.

 

Diritto a compensazione pecuniaria 

Il regolamento (CE) n. 261/2004 prevede compensazioni in misura fissa in determinate circostanze. Tale disposizione non si applica alle cancellazioni effettuate con un preavviso superiore a 14 giorni o ai casi in cui la cancellazione sia dovuta a “circostanze eccezionali” che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure ragionevoli. La Commissione ritiene che, laddove le autorità pubbliche adottino misure volte a contenere la pandemia di Covid-19, tali misure non siano, per loro natura e origine, inerenti al normale esercizio dell’attività dei vettori e sfuggano al loro effettivo controllo. L’articolo 5, paragrafo 3, fa venir meno il diritto alla compensazione pecuniaria se la cancellazione del volo “è dovuta” a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso. Questa condizione dovrebbe considerarsi soddisfatta qualora le autorità pubbliche vietino completamente determinati voli oppure vietino la circolazione delle persone in modo tale da escludere de facto l’effettuazione del volo in questione. La condizione può dirsi soddisfatta anche nel caso in cui la cancellazione del volo avvenga in circostanze nelle quali la circolazione delle persone non sia completamente vietata, ma limitata alle persone che beneficiano di deroghe (ad esempio i cittadini o i residenti del paese interessato). 

Se una compagnia aerea decide di cancellare un volo e dimostra che la motivazione di tale decisione era la tutela della salute dell’equipaggio, anche tale cancellazione dovrebbe essere considerata “dovuta” a circostanze eccezionali. 

 

Diritto a essere informati Prima di vendere un biglietto, i vettori aerei e i venditori di biglietti devono fornire ai passeggeri, su richiesta, informazioni prima del viaggio, tra cui le informazioni su tutte le attività che potrebbero interrompere o ritardare il servizio di trasporto. 

 

Per ulteriori approfondimenti e precisazioni si faccia riferimento direttamente alla COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE Orientamenti interpretativi relativi ai regolamenti UE sui diritti dei passeggeri nel contesto dell’evolversi della situazione connessa al Covid-19

 

*Le informazioni riportate nella seguente pagina potrebbero essere non aggiornate,  incomplete o scorrette. L’aeroporto di Cuneo declina ogni responsabilità circa l’utilizzo delle stesse. Il passeggero ha l’obbligo di informarsi sui siti  governativi ufficiali e su eventuali ulteriori restrizioni di viaggio imposte dalla compagnia aerea con la quale viaggia. 

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